Come una fenice, Forza Nuova rinasce a Brescia

Pubblicato da Segreteria Nazionale il

Sabato in Piazzale Arnaldo è stato allestito un gazebo dai nuovi militanti bresciani di Forza Nuova per raccogliere le firme contro le sanzioni e l’odio anti russo giustificate con l’ennesima guerra della Nato in Europa, guerra oggi sostenuta a pieno titolo anche dal neo governo Meloni e causa del caro vita non più sostenibile dalle famiglie italiane.

A circa tre anni da quell’ultimo presidio in Corso Zanardelli, poco prima della scissione interna del Movimento, e dopo le lotte contro lockdown e greenpass culminate con il sacrificio del 9 ottobre 2021, come una fenice, Forza Nuova Brescia rinasce dalle ceneri e si rialza in volo più forte di prima nella città che l’ha vista protagonista per tanti anni contro il degrado figlio dell’immigrazione incontrollata e contro quel fallimento della società multietnica oggi testimoniato dai quartieri ghetto irriconoscibili che i bresciani hanno forse perso per sempre. 

Tutto quello che Forza Nuova disse 15 anni fa, tra lo stupore, il buonismo e l’indifferenza di tanti, troppi cittadini, è oggi sotto i nostri occhi in una città parzialmente sostituita da quei “nuovi bresciani” che tanto hanno fruttato e tanto fruttano in un mercato del lavoro sottopagato per tutti e miniera d’oro per i soliti noti pronti sempre a puntare il dito verso quelli come noi che ancora ci schieriamo al fianco di chi ieri si è ribellato alla narrativa Covid e oggi non vuole pagare la Pax Americana a suon di bollette e carovita, imposta dai camerieri di Bruxelles.

C’abbiamo sempre messo la faccia e ci siamo presi tutta l’agibilità politica che ci spettava.

Oggi ritorniamo nelle strade della nostra città perché Forza Nuova ha bisogno di lottare per Brescia quanto Brescia ha bisogno di Forza Nuova.

Le parole di Luca Castellini, oggi vice segretario nazionale di Forza Nuova, anche lui presente al banchetto insieme al coordinatore regionale lombardo Ezio Codegoni:

“Brescia: una città protagonista nella mia vita politica, una città che mi ha dato e insegnato tanto e a cui io ho dato tutto me stesso, una provincia nella quale tutt’ora lavoro e dove sono nati e vivono i miei primi due figli”.

“Mi ricordo quel lontano gennaio del 2007 quando scesi per la prima volta nella piazza bresciana con un volantinaggio che destò scalpore tra chi allora pensava che Forza Nuova non potesse avere agibilità nella città di Piazza Loggia; poi la candidatura a sindaco nel 2008, le tante manifestazioni, i presidi, i cortei, le tensioni, la prima idea di “Brescia ai Bresciani”, le 3 sedi aperte in città e le decine e decine di militanti passati sotto l’ala Forzanovista e poi perduti chi per poca volontà e disinteresse, chi per scelta politica, chi per sfuggire dalla repressione, chi per aderire ad altri movimenti o per guardare alla destra liberal istituzionale con le sue finte promesse (e i suoi veri danni) nella città numero uno in Italia per immigrazione prima, ghettizzazione poi e, oggi, sostituzione etnica”.

Per Forza Nuova Brescia – Gabriele Fontana – Tullo Spedini – Giovanni Zavaglio

Ufficio Stampa Forza Nuova Lombardia – Il coordinatore regionale Ezio Codegoni


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